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Talvolta le aziende possono percepire gli investimenti economici per la formazione del personale come difficili da sostenere, ma forse non tutte sanno che ci sono moltissime opportunità di formazione finanziata. Investire per aumentare le competenze del proprio personale, per lo sviluppo del modello organizzativo, aprire l’azienda al confronto è un elemento fondamentale per assicurare la crescita e raggiungere i propri obiettivi di business.
Le risorse europee, i fondi interprofessionali e le politiche regionali o nazionali offrono alle imprese gli strumenti per avviare, accelerare, rendere più facile l’evoluzione che serve ad affrontare le sfide competitive. I canali di finanziamento più importanti sono i Fondi Interprofessionali e il Fondo Sociale Europeo gestito dalla Regione Veneto.

I principali enti finanziatori su cui possiamo contare sono:

Gli enti finanziatori stabiliscono – insieme alle parti sociali e agli stakeholder – come usare le risorse pubbliche messe a bando periodicamente, definendo su base pluriennale obiettivi, assi di intervento, priorità, indicatori e risultati attesi, per realizzare policies nell’interesse comune.

Come Fòrema può aiutare la tua azienda

Fòrema aiuta le aziende sia a ottenere i finanziamenti necessari a coprire, in tutto o in parte, la formazione e il reclutamento del personale, sia a gestire tutte le fasi del progetto formativo, dall’analisi del fabbisogno, alla progettazione didattica, all’erogazione della formazione fino ad arrivare alla rendicontazione del progetto secondo quanto previsto dai regolamenti dei vari enti finanziatori.

Fòrema Srl è certificata UNI EN ISO 9001 dal 1999 per le attività di progettazione ed erogazione di servizi formativi professionali, manageriali ed orientamento. E’ società qualificata da Fondimpresa per la presentazione e la gestione dei piani formativi e accreditata dalla Regione Veneto per i diversi ambiti di attività del Fondo Sociale Europeo e per i Servizi al Lavoro.

Con delibera del 10 aprile 2010, Fòrema è dotata di un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo compliant rispetto al d.lgs. 231/2001 che prevede per tutti coloro che operano per conto o nell’interesse della società il rispetto dei principi enunciati nel Codice Etico.

In questa sezione raccogliamo le opportunità di finanziamento aperte, i progetti in corso e i risultati raggiunti.

Fondi interprofessionali
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I Fondi Interprofessionali

I Fondi Interprofessionali sono organismi associativi di diritto privato nati con la legge 388/2000 che regola l’accordo tra le parti sociali per utilizzare una piccola parte (lo 0,30%) dei versamenti INPS delle imprese che decidono di aderire, per realizzare attività formative per i propri dipendenti.

Riconosciuto il ruolo fondamentale delle competenze dei lavoratori per sostenere la competitività del sistema produttivo e raggiungere gli obiettivi di business, i Fondi mettono a disposizione delle imprese – gratuitamente e secondo principi di trasparenza e tracciabilità – le risorse necessarie alla progettazione, implementazione e gestione di piani formativi aziendali o interaziendali.

Tra i 19 fondi oggi attivi, Fondimpresa e Fondirigenti sono leader nazionali per il numero di aziende servite (rispettivamente 177.000 e 15.000 a ottobre 2017) e di lavoratori potenzialmente beneficiari delle attività (circa 4.900.000 più del 45% del totale), di cui il 23% e al 17% nel NordEst.

Fondimpresa

Fondimpresa – fondato da Confindustria, CGIL, CISL, UIL – promuove lo sviluppo delle competenze e la formazione di tutte le aziende aderenti e di tutti i settori merceologici, attraverso la rete degli OBR (Organismo Bilaterale Regionale) e degli enti di formazione qualificati.

Le imprese private o pubbliche che decidono di destinare gratuitamente lo 0,30% dei contributi che versano all’INPS per conto dei propri lavoratori – in media circa 72 €/anno – possono quindi contare su una potente leva strategica per accompagnare l’organizzazione verso nuovi scenari produttivi, in cui il know-how e le competenze rappresentano la chiave per emergere.

I canali di accesso sono tre:

  • il Conto Formazione, dove viene accantonata la maggior parte (il 70 o l’80%) delle risorse stornate dai versamenti INPS, che l’azienda iscritta ai Fondi può attivare direttamente per formare i propri dipendenti, secondo Piani Formativi condivisi dalle Parti Sociali;
  • il Conto di Sistema, un fondo collettivo dedicato alle aziende più piccole o che hanno usato tutto il proprio Conto Formazione, le cui risorse sono messe a disposizione con il meccanismo degli Avvisi, a supporto di progetti selezionati proposti da Enti Qualificati che raggruppano più imprese aggregate sulla base dei fabbisogni, del settore, del territorio di riferimento;
  • il Contributo Aggiuntivo, che permette alle PMI di integrare le proprie risorse del Conto Formazione, partecipando ad Avvisi specifici periodici.

Fondirigenti

La Fondazione G. Tagliercio Fondirigenti – promossa da Confindustria e Federmanager – si occupa dello sviluppo delle competenze manageriali dei dirigenti, attraverso la gestione delle risorse generate dalla quota dello 0,30%, al pari degli altri Fondi Interprofessionali.

Il target specifico cui si rivolge Fondirigenti pone l’obiettivo di accompagnare la crescita della classe manageriale italiana, per migliorare le performance del sistema produttivo ed economico, nonché della collettività.

I canali di accesso alle risorse gestite da Fondirigenti sono tre:

  • il Conto Formazione, destinato a finanziare i piani formativi peri dirigenti della singola azienda aderente (o di tutto il gruppo cui appartiene);
  • gli Avvisi di Sistema, che attraverso procedure di selezione di merito ad evidenza pubblica finanziano Piani Formativi su tematiche e linee di sviluppo definite dal Fondo stesso, sulla base delle analisi condotte sul territorio e con le Parti Sociali;
  • le Iniziative Strategiche, ossia attività ad alto impatto caratterizzate da un elevato livello di innovazione e cooperazione tra aziende, stakeholder e territori regionali, finalizzate a raccogliere studi e informazioni sul campo per orientare la programmazione del Fondo stesso.
FSE
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Il Fondo Sociale Europeo

L’Unione Europea interviene direttamente per sostenere la competitività e lo sviluppo dei territori e delle aziende, attraverso le risorse del Fondo Sociale Europeo (FSE) che – attraverso la mediazione e i contributi della Regione Veneto – permettono la crescita delle competenze per le imprese e le persone.

Il Fondo Sociale Europeo mette a disposizione più di 760 milioni di euro nel periodo 2014 – 2020, con l’obiettivo di creare occasioni di apprendimento e di crescita, secondo le esigenze e le priorità di intervento espresse dagli attori e dai destinatari degli interventi stessi. La Regione Veneto programma di concerto con le parti sociali e gli stakeholder come usare le risorse pubbliche che mette a bando periodicamente, definendo su base pluriennale obiettivi, assi di intervento, priorità, indicatori e risultati attesi.

Per il video di presentazione cliccare qui.

Il Piano Operativo Regionale (POR FSE) nel periodo 2014 – 2020 individua 5 assi di intervento, le relative risorse a disposizione e i parametri e gli obiettivi da raggiungere:

– asse 1 – Occupabilità – 40% delle risorse totali (305,6 M€)

Tipicamente sostiene progetti di sviluppo delle competenze e servizi utili alle imprese che vogliono crescere e raggiungere migliori performance attraverso lo sviluppo organizzativo, l’avvio di nuove attività, l’entrata in nuovi mercati, la costruzione di network collaborativi, l’innovazione di prodotto o di processo. Quest’asse è dedicato anche ai giovani e alle persone che vogliono entrare o rientrare nel mercato del lavoro acquisendo nuove skills sulla base dei fabbisogni del sistema produttivo.

– asse 2 – Inclusione sociale – 20% delle risorse totali (152,8 M€)

L’asse si occupa di implementare attività rivolte alle categorie deboli, ossia a tutte le persone che per età, condizione, genere, distanza dal mercato del lavoro, rischiano di non trovare un’efficace collocazione nel sistema economico e quindi di trovarsi in difficoltà. Gli interventi per colmare il gap nel mondo del lavoro, per facilitare il dialogo con i giovani o i lavoratori senior, trovano sostegno in questa linea prioritaria.

– asse 3 – Istruzione e formazione – 33% delle risorse totali (252,1 M€)

Realizzare un buon livello di cooperazione lungo tutta la filiera educazione-istruzione-formazione-lavoro è nell’interesse di tutti gli attori regionali. L’asse 3 ha quindi l’obiettivo di migliorare il raccordo tra scuole, università e mercato del lavoro, intervenendo prima che i divari oggi esistenti si trasformino in un problema per le persone e le aziende.

I progetti formativi che vogliono ottenere un finanziamento sul FSE, devono soddisfare i bisogni dei destinatari (aziende e persone) e divenire il mezzo attraverso cui la Regione Veneto raggiunge gli obiettivi del POR.

– asse 4 – Capacità istituzionale – 3% delle risorse totali (22,9 M€)

L’ambito è dedicato a migliorare la capacità operativa della Regione Veneto, delle istituzioni e degli stakeholder che collaborano alla programmazione del FSE, oltre periodicamente, permettere la realizzazione di attività formative rivolte agli enti di formazione accreditati.

– asse 5 – Assistenza tecnica – 4% delle risorse totali (30,5 M€)

Una parte minima – ma significativa – delle risorse del FSE viene utilizzata per la realizzazione di attività di controllo e di monitoraggio da parte di soggetti esterni qualificati, per garantire la correttezza e la trasparenza nell’utilizzo delle risorse comunitarie, nazionali e regionali messe a bando.

La Regione Veneto pubblica periodicamente bandi di finanziamento rivolti alle imprese e alle persone, cui è possibile attraverso la mediazione di un Ente Accreditato, per mettere a disposizione le risorse necessarie a raggiungere gli obiettivi di sviluppo definiti nel Piano Operativo Regionale e nel singolo bando.

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