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Per il tessuto produttivo veneto – fatto di grandi gruppi, medie aziende strutturate e filiere internazionali – la Direttiva UE 2023/970 non è solo un dossier legale; è un tema strategico che impatta su supply chain, gare, rating ESG e attrattività dei talenti.
Mentre la normativa procede verso il recepimento (deadline giugno 2026), molte imprese stanno ancora valutando “se” e “quando” affrontare il tema della trasparenza retributiva in modo sistematico.
I dati Eurostat più recenti indicano per l’Italia un gender pay gap orario intorno al 2–7%, tra i più bassi in Europa.
Ma lo stesso set di dati e altri studi nazionali mostrano che:
Per un territorio manifatturiero e terziario avanzato come il Veneto, questo significa una cosa semplice: troppi talenti femminili sono sottoutilizzati o sottopagati rispetto al loro contributo potenziale.
La Direttiva UE 2023/970 si inserisce pienamente nell’agenda ESG. Partner internazionali, grandi committenti e fondi di investimento stanno già guardando a:
Per molte imprese venete, specie quelle esportatrici o inserite in supply chain multinazionali, la domanda non sarà solo “siamo compliant con la legge italiana?”, ma “possiamo dimostrare ai clienti internazionali di avere politiche di equità retributiva credibili e misurabili?”
Ridurre il rischio di contenziosi e sanzioni
Le norme prevedono report obbligatori, inversione dell’onere della prova, sanzioni e possibilità di azioni collettive. Anticipare l’adeguamento significa scoprire e correggere ex ante eventuali criticità, invece di subirle in tribunale.
Rafforzare l’employer brand in un mercato del lavoro teso
In una fase in cui attrarre profili tecnici, digitali e manageriali è sempre più complesso, comunicare in modo serio e misurabile il proprio impegno sulla parità retributiva è un fattore di scelta per molti candidati, soprattutto giovani.
Allinearsi agli standard ESG richiesti da banche e investitori
La dimensione “S” di ESG guarda sempre più a parità di genere, qualità del lavoro e trasparenza. Avere processi e dati solidi su pay equity agevola l’accesso a finanziamenti agevolati, bandi, rating migliori.
Mettere a terra una vera meritocrazia interna
Rivedere sistemi di inquadramento, criteri di aumento e politiche premianti con la lente della neutralità di genere aiuta a:
Per molte Direzioni HR, il problema non è capire se adeguarsi, ma come farlo senza bloccare l’operatività. È qui che entra in gioco il percorso sviluppato da Fòrema per le aziende:
Questo percorso è stato pensato proprio per le imprese del territorio: modulare, pratico e tarato sulle esigenze di chi fa impresa nel Nordest, con attenzione alle dinamiche delle PMI strutturate e dei gruppi industriali.
Per supportare questo cambiamento, Fòrema ha messo a punto la Guida alla Direttiva UE 2023/970 sulla Trasparenza Retributiva, nata dal lavoro congiunto con Confindustria Veneto Est:
Scarica la guida e usala come base per costruire il tuo piano di adeguamento, valorizzando al massimo il capitale umano femminile e maschile della tua impresa.