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Macchinari ante-1996: cosa cambia per la sicurezza sul lavoro? La nuova nota dell'Ispettorato

L'Ispettorato del Lavoro chiarisce gli obblighi per le macchine "ante direttiva": niente obbligo di tecnico abilitato, ma la sicurezza resta prioritaria.

Macchinari "datati", sicurezza aggiornata: la svolta dell'Ispettorato

Immaginate un'officina con macchinari "veterani", fedeli alleati di mille battaglie. Ma come conciliare la loro longevità con le moderne norme di sicurezza? L'Ispettorato Nazionale del Lavoro, in una nota congiunta con la Conferenza delle Regioni, fa chiarezza su un tema caldo: la sicurezza delle macchine immesse sul mercato prima del 1996, le cosiddette "ante direttiva".

 

Niente paura, non serve un "mago" della sicurezza

La prima buona notizia è che il datore di lavoro non deve chiamare un tecnico abilitato per certificare la conformità di queste macchine. Ma attenzione, la sicurezza resta un imperativo:

  • Valutazione dei rischi: il datore di lavoro deve analizzare i rischi specifici di ogni macchinario, verificando che rispetti i requisiti di sicurezza dell'Allegato V del Dlgs 81/08.
  • Documentazione chiara: anche senza un libretto d'uso e manutenzione ufficiale, è fondamentale fornire ai lavoratori istruzioni chiare e dettagliate sull'uso sicuro delle macchine.

 

Sicurezza "su misura" per ogni macchina

L'Allegato V del Dlgs 81/08 è la bussola da seguire:

  • Requisiti generali: sistemi di comando, rischi di rottura, emissioni di gas, stabilità... ogni aspetto va controllato.
  • Prescrizioni specifiche: dalle attrezzature a pressione ai macchinari per la lavorazione del legno, ogni categoria ha le sue regole.

 

Controlli in arrivo: prepararsi è d'obbligo

L'Ispettorato del Lavoro non scherza quando si tratta di sicurezza. Le ispezioni sono un momento cruciale per le aziende, e la nuova nota fornisce indicazioni precise su cosa verrà controllato riguardo ai macchinari "ante direttiva". Non basta avere i macchinari, bisogna dimostrare di saperli usare in sicurezza.

  • La lente sulla valutazione dei rischi: Il cuore del controllo sarà la valutazione dei rischi. Gli ispettori non si limiteranno a chiedere "l'avete fatta?", ma entreranno nel dettaglio. Verificheranno se sono stati identificati tutti i pericoli, se sono state valutate correttamente le probabilità e la gravità dei possibili infortuni, e se sono state adottate misure di prevenzione e protezione efficaci. In pratica, dovranno capire se l'azienda ha fatto i "compiti a casa" in modo serio e approfondito.
  • Conformità sotto esame: Oltre alla valutazione, gli ispettori controlleranno la conformità delle macchine ai requisiti di sicurezza dell'Allegato V del Dlgs 81/08. Questo significa che ogni macchina verrà "radiografata" per verificare che rispetti gli standard minimi di sicurezza. Ad esempio, verranno controllati i dispositivi di protezione, i sistemi di arresto di emergenza, la presenza di segnaletica di sicurezza e l'adeguatezza dell'illuminazione.
  • Documentazione, la prova del nove: Anche se non è obbligatorio il libretto d'uso e manutenzione, l'azienda deve essere in grado di dimostrare di aver fornito ai lavoratori tutte le informazioni necessarie per utilizzare le macchine in sicurezza. Questo significa che la documentazione (schede tecniche, procedure operative, istruzioni di lavoro) deve essere chiara, completa e facilmente accessibile.

 

Aggiornamento importante sulle sanzioni

La nota dell'Ispettorato non si limita a chiarire gli obblighi, ma fornisce anche indicazioni precise sulle sanzioni. Questo è un aspetto cruciale, perché le sanzioni possono avere un impatto significativo sulle aziende.

  • Uniformità nell'applicazione: La nota mira a garantire un'applicazione uniforme delle sanzioni su tutto il territorio nazionale. Questo significa che, a parità di violazione, le aziende devono essere sanzionate allo stesso modo, indipendentemente dalla regione in cui si trovano.
  • Categorie omogenee: La nota fornisce chiarimenti sulle "categorie omogenee" di precetti, in riferimento ai luoghi di lavoro e ai requisiti dell'Allegato IV del Dlgs 81/08. Questo è importante perché le sanzioni sono commisurate alla gravità della violazione. La nota aiuta a definire con precisione quali violazioni rientrano in una determinata categoria, evitando interpretazioni divergenti.
  • Articolo 68, comma 2: La nota fornisce indicazioni specifiche sull'applicazione dell'articolo 68, comma 2, del Dlgs 81/08. Questo articolo riguarda le sanzioni per le violazioni delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. La nota chiarisce come questo articolo deve essere interpretato e applicato, fornendo maggiore certezza giuridica alle aziende.

In definitiva, la nota dell'Ispettorato non solo chiarisce gli obblighi, ma fornisce anche un quadro più chiaro e preciso sulle sanzioni, contribuendo a una maggiore trasparenza e prevedibilità per le aziende.

 

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