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FIT TEST e normativa: perché oggi è un tema che RSPP e HSE Manager non possono ignorare

Negli ultimi anni il tema della protezione delle vie respiratorie ha assunto un'importanza crescente, soprattutto nei contesti in cui i lavoratori sono esposti a polveri, fumi, aerosol, gas, vapori o fibre pericolose.

Dal punto di vista normativo, il riferimento principale è rappresentato dalla norma UNI 11719, sviluppata in applicazione della UNI EN 529 e richiamata dal D.Lgs. 81/08 attraverso le modifiche introdotte dalla Legge 215/2021. La normativa prevede che per l'utilizzo e la manutenzione dei DPI il datore di lavoro faccia riferimento alle più recenti norme tecniche UNI.

Per gli APVR a tenuta sul volto, il FIT TEST è diventato un elemento centrale del programma di protezione respiratoria perché consente di validare l'effettiva idoneità del dispositivo rispetto al singolo utilizzatore.

La nuova UNI 11719:2025 rafforza ulteriormente l'approccio sistematico alla gestione degli APVR, evidenziando l'importanza di:

  • corretta scelta del dispositivo;

  • formazione e addestramento degli utilizzatori;

  • verifica dell'adattabilità mediante FIT TEST;

  • documentazione dei risultati;

  • gestione e manutenzione dei DPI respiratori.

Per RSPP, ASPP, HSE Manager e Datori di Lavoro non si tratta quindi solo di un adempimento tecnico, ma di uno strumento concreto per dimostrare l'efficacia delle misure di prevenzione adottate.

La disponibilità di dati oggettivi sulla tenuta dei respiratori può inoltre rappresentare un importante supporto in occasione di audit, verifiche ispettive o eventuali contenziosi.

Investire nella conoscenza del FIT TEST significa quindi migliorare la conformità normativa e, soprattutto, garantire una protezione realmente efficace ai lavoratori esposti ai rischi respiratori.