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La certificazione Lean Six Sigma Green Belt identifica un professionista formato nelle metodologie di miglioramento continuo che combinano i principi Lean (eliminazione degli sprechi) e Six Sigma (riduzione della variabilità e dei difetti nei processi). Il Green Belt opera come project leader su progetti di ottimizzazione aziendale, applicando il metodo DMAIC – Define, Measure, Analyze, Improve, Control – per analizzare dati, individuare cause radice dei problemi e implementare soluzioni misurabili. A differenza del Black Belt, che lavora a tempo pieno su programmi strategici di trasformazione, il Green Belt integra queste competenze nel proprio ruolo operativo, contribuendo al miglioramento di processi produttivi, logistici, amministrativi o di servizio. La certificazione attesta competenze statistiche di base, capacità di problem solving strutturato e orientamento ai risultati economici, con l’obiettivo di aumentare efficienza, qualità e soddisfazione del cliente, riducendo costi e tempi di ciclo.
Le metodologie Lean Six Sigma sono oggi adottate da una quota significativa delle grandi imprese internazionali: oltre il 40% delle aziende Fortune 500 utilizza questi approcci a supporto del proprio business. Le statistiche mostrano che ogni progetto Lean Six Sigma guidato da Green Belt genera mediamente benefici economici intorno a 50.000 dollari l’anno, con tempi di realizzazione di 3–4 mesi e ritorni dell’investimento in pochi mesi dall’avvio del programma formativo. In diversi casi documentati, l’integrazione di Lean Six Sigma con tecnologie avanzate ha portato a riduzioni dei costi operativi superiori al 70% e a incrementi dell’efficienza produttiva (OEE) fino a +8% in pochi mesi.
Grazie alla collaborazione con Fòrema, ente del sistema confindustriale veneto, il gruppo Oerlikon Riri ha completato un percorso strutturato di formazione Lean Six Sigma Green Belt che ha coinvolto figure chiave di diverse funzioni aziendali, dalla produzione alla qualità, dalla supply chain allo sviluppo prodotto. Una svolta importante per l’azienda che opera nella produzione di accessori metallici attraverso cinque marchi: Riri, punto di riferimento per cerniere metalliche e in plastica; Cobrax, firma di bottoni a pressione, jeans e rivetti; Cobrax Metal Hub e DMC, specializzate nella progettazione, sviluppo e produzione di componenti metallici per la pelletteria. Una strategia multi-brand e le sedi produttive dedicate di Mendrisio, Padova, Tirano (SO), Poggio a Caiano (PO), Scarperia e San Piero a Sieve (FI), , Pergine Valsugana (TN) e Palazzolo (BS) assicurano una produzione capace di soddisfare le molteplici esigenze di stile dei clienti.
«Con la creazione del nostro team trasversale di Green Belt facciamo un passo ulteriore nel portare dentro l’azienda le migliori pratiche internazionali di miglioramento dei processi, non solo come metodo ma come modo di pensare quotidiano», dichiara Paolo Lazzarin, direzione operation di Oerlikon Riri. «I benchmark dicono che i progetti guidati da Green Belt generano benefici economici significativi in tempi brevi; il nostro obiettivo è trasformare questi numeri in risultati concreti per i nostri clienti, aumentando qualità, affidabilità e velocità di risposta. Avere un team interno di Green Belt significa poter affrontare progetti complessi – dalla riduzione dei difetti alla stabilizzazione dei tempi di consegna – con una metodologia strutturata, basata sui dati, che ci permette di liberare capacità produttiva e reinvestirla in innovazione».
Per un gruppo come Oerlikon Riri, che produce ogni giorno cerniere e accessori ad alto contenuto di design e tecnologia per i brand internazionali del lusso lavorando tra più sedi, la capacità di governare processi stabili, efficienti e tracciabili è un fattore competitivo decisivo. Il nuovo team di Green Belt permetterà di identificare in modo strutturato sprechi e cause di difetto lungo il processo, riducendo lavorazioni e fermi impianto, rafforzare l’allineamento tra qualità, produzione, supply chain e sviluppo prodotto, grazie a figure interne in grado di parlare un linguaggio comune basato sui dati e sul ciclo DMAIC e integrare obiettivi di sostenibilità e uso efficiente delle risorse, in continuità con le azioni già avviate da Riri sul fronte dei materiali riciclati e dell’automazione avanzata.
«Siamo orgogliosi di aver affiancato Oerlikon Riri in un percorso che va oltre la semplice formazione e punta a costruire competenze interne durature», conclude Francesca Rossetto Smart factory manager per Fòrema. «Le esperienze internazionali dimostrano che le aziende che investono in programmi Lean Six Sigma strutturati ottengono ritorni economici rilevanti per ogni Green Belt attivo, migliorano i margini di profitto e rafforzano la propria competitività sui mercati globali. In Oerlikon Riri abbiamo trovato una cultura aziendale pronta a valorizzare questo investimento, trasformando la conoscenza in progetti e risultati misurabili».