Lavoro
Formazione
Webinar gratuito: Come rimanere competitivi nell'era dell'Intelligenza Artificiale
La digitalizzazione delle imprese attraverso le misure del PNRR
Le novità per la formazione di Cigs, Naspi e GOL con la nuova Manovra 2022
Il trucco per il successo? Ce lo svela Robert Jhonson, il coach degli imprenditori vincenti
Gender gap in Italia: la lunga strada verso la parità di genere
Immaginiamo che domani un cliente strategico chieda alla nostra azienda non soltanto prezzo, qualità e tempi di consegna, ma anche informazioni precise sul prodotto che acquista.
Da dove provengono le materie prime? Qual è la sua impronta carbonica? Quanto materiale riciclato contiene? È possibile recuperarlo o riciclarlo a fine vita?
Sapremmo rispondere con dati affidabili e documentati?
Il Regolamento europeo ESPR (UE 2024/1781) ha introdotto il quadro per il Passaporto Digitale di Prodotto (Digital Product Passport – DPP), uno strumento destinato a rendere più accessibili e interoperabili le informazioni sui prodotti lungo la filiera produttiva.
La sua applicazione sarà progressiva, con requisiti e tempistiche differenti a seconda delle categorie di prodotti.
Ma per le imprese manifatturiere c'è una riflessione che va oltre la conformità normativa.
La capacità di conoscere e dimostrare le caratteristiche ambientali dei propri prodotti può diventare un elemento distintivo nelle relazioni commerciali.
La tracciabilità dei materiali, la conoscenza della supply chain, le emissioni di CO₂ e le possibilità di recupero non sono soltanto informazioni ambientali.
Sono dati che possono aiutare l'azienda a valutare i fornitori, migliorare la progettazione e rispondere alle richieste dei clienti.
È in questa prospettiva che strumenti come la LCA (Life Cycle Assessment) e la Carbon Footprint di Prodotto assumono un valore strategico.
Integrati con le informazioni su composizione, origine e riciclabilità, consentono di costruire una conoscenza più approfondita del prodotto e dei suoi impatti ambientali.
Non significa dover realizzare subito il DPP o affrontare nuove certificazioni.
Significa iniziare a considerare la sostenibilità di prodotto come una dimensione della competitività industriale.
Il Passaporto Digitale può essere lo stimolo. Il vero valore è conoscere meglio ciò che produciamo.
Una domanda per gli imprenditori: se oggi il nostro principale cliente ci chiedesse l'impronta ambientale del prodotto che gli vendiamo, quanto saremmo pronti a rispondere?