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Una scatola molto più grande del prodotto.
Tre livelli di packaging quando ne sarebbero sufficienti due.
Cuscini d'aria, carta o materiale espanso utilizzati per riempire lo spazio rimasto libero.
Il PPWR affronta direttamente uno dei fenomeni più visibili ai consumatori: l'overpackaging.
Il principio del Regolamento è più ambizioso. Un imballaggio dovrebbe innanzitutto utilizzare solo il materiale e il volume necessari a svolgere correttamente la propria funzione.
L'articolo 10 prevede che, entro il 1° gennaio 2030, o secondo la diversa decorrenza collegata agli atti previsti, il fabbricante o importatore assicuri che peso e volume del packaging siano ridotti al minimo necessario per garantirne la funzionalità.
Proteggere il prodotto rimane quindi essenziale. La norma non chiede di ridurre il packaging a costo di aumentare rotture, scarti o problemi di sicurezza.
Chiede di poter giustificare ciò che rimane.
Questo punto merita attenzione.
Il considerando 60 del PPWR precisa che marketing e accettazione da parte del consumatore possono essere aspetti rilevanti nella progettazione, ma non dovrebbero da soli giustificare peso o volume aggiuntivo.
Per molte aziende significa rimettere in discussione packaging sovradimensionati utilizzati per:
L'articolo 24 introduce un parametro particolarmente concreto.
Per imballaggi multipli, da trasporto ed e-commerce, la proporzione massima di spazio vuoto dovrà essere 50%, entro il 1° gennaio 2030 oppure tre anni dall'entrata in vigore degli atti di esecuzione relativi alla metodologia, se tale data sarà successiva.
Questo punto può avere effetti importanti su: e-commerce, logistica, magazzini automatici, confezionamento, picking e dimensionamento delle scatole.
È un dettaglio tutt'altro che secondario.
Ai fini del calcolo, lo spazio occupato da materiali come carta tagliata, cuscini d'aria, pluriball, schiume, lana di legno o polistirolo viene considerato spazio vuoto.
Riempire una scatola sovradimensionata di materiale protettivo non significa quindi aver eliminato lo spazio vuoto ai fini della norma.
Per gli imballaggi per la vendita il Regolamento prevede che entro il 12 febbraio 2028 lo spazio vuoto venga ridotto al minimo necessario alla funzionalità, inclusa la protezione del prodotto.
Sono previste considerazioni specifiche per prodotti che si assestano durante il trasporto o per i quali uno spazio superiore è necessario a protezione del contenuto.
È quindi importante non trasformare la regola in: “qualsiasi spazio vuoto è vietato.” Non lo è. Deve però essere tecnicamente giustificato.
Ridurre volume e materiale può significare:
Un progetto PPWR può quindi incontrare direttamente un progetto di lean logistics.
Una buona analisi può individuare le configurazioni con il rapporto più sfavorevole fra: volume prodotto / volume imballaggio.
Da lì si possono valutare: ridimensionamento delle scatole, packaging adattivo, riduzione dei componenti, eliminazione di doppie confezioni, redesign dei vassoi e ottimizzazione dell'imballaggio secondario e terziario.
Per molte aziende lo spazio vuoto non è oggi un dato. Nessuno lo misura sistematicamente.
Il PPWR suggerisce invece una logica diversa: trasformare il packaging in un processo misurabile.
Una volta misurati, questi parametri diventano anche leve di efficienza.
Fòrema può supportare le imprese nell'analisi dei propri flussi di packaging e nell'individuazione delle configurazioni prioritarie sulle quali intervenire per minimizzazione, riduzione degli spazi vuoti ed efficientamento logistico. Per maggiori informazioni scrivi a sicurezza@forema.it
Dal 2030 tutte le scatole dovranno essere piene almeno al 50%?
La regola riguarda specificamente imballaggi multipli, da trasporto ed e-commerce e la decorrenza effettiva è collegata anche agli atti sulla metodologia.
Il pluriball conta come spazio pieno?
No. Ai fini della disposizione, diversi materiali di riempimento sono considerati spazio vuoto.
La protezione del prodotto rimane una giustificazione?
Sì. Funzionalità e protezione sono considerate dal Regolamento.
Il packaging di vendita è escluso?
Ha una disciplina distinta: dal 2028 lo spazio deve essere ridotto al minimo necessario alla funzionalità.