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Ridurre i consumi energetici con il contributo CCIAA Padova 2026: cosa possono fare le PMI

Per molte imprese, il costo dell’energia è diventato una voce sempre più rilevante. Non basta più controllare le bollette: oggi serve capire dove si consuma, perché si consuma e quali interventi possono generare un reale miglioramento.

Il bando 2026 della Camera di Commercio di Padova offre alle MPMI del territorio una possibilità concreta: finanziare al 50% a fondo perduto attività di analisi, consulenza e progettazione legate all’efficienza energetica e alla sostenibilità. Il contributo può arrivare fino a 10.000 €, con investimento minimo pari a 3.000 €. 

Tra le attività finanziabili ci sono gli audit energetici e le diagnosi energetiche, strumenti fondamentali per individuare sprechi, inefficienze e opportunità di risparmio. Queste analisi permettono all’impresa di avere una fotografia chiara dei consumi e di costruire un piano di intervento basato su dati reali.

Sono ammissibili anche le analisi delle forniture di energia e dei processi industriali finalizzate alla riduzione dei consumi. Questo significa che un’azienda può valutare non solo quanto paga l’energia, ma anche come la utilizza nei propri processi produttivi, logistici o operativi.

Un altro ambito molto interessante riguarda la progettazione di sistemi di raccolta e monitoraggio dei dati energetici. Monitorare i consumi consente di prendere decisioni più rapide, misurare i risultati degli interventi e impostare una gestione energetica più consapevole.

Il bando copre inoltre la definizione di piani di miglioramento energetico, le verifiche tecniche sugli impianti e gli studi di fattibilità per interventi di riqualificazione energetica. Sono previste anche attività collegate alle Comunità Energetiche Rinnovabili, un tema sempre più rilevante per le imprese che vogliono valutare nuove forme di produzione, condivisione e gestione dell’energia.

Il vantaggio non è solo economico. Un’impresa che conosce meglio i propri consumi può ridurre sprechi, migliorare la marginalità, aumentare il controllo dei processi e comunicare in modo più credibile il proprio impegno verso la sostenibilità.

Le spese devono essere sostenute dopo la presentazione della domanda e completate entro il 31 dicembre 2026. Per questo è importante muoversi con anticipo: definire il progetto, verificare le spese, predisporre la documentazione e presentare una domanda corretta può fare la differenza.

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