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Risorse idriche sotto pressione: il valore dell'efficienza nei processi industriali

Il cambiamento climatico sta modificando la disponibilità delle risorse idriche in Italia, ponendo nuove sfide alla sostenibilità industriale e alla gestione dei processi produttivi.

Secondo i primi risultati del progetto IT-WATER, coordinato da Fondazione CIMA e finanziato nell'ambito del PNRR, entro il 2070 la quantità di acqua immagazzinata nella neve potrebbe diminuire del 50% e oltre alle quote inferiori ai 2.000 metri, con effetti particolarmente significativi sugli Appennini. Anche le riserve glaciali sono destinate a ridursi.

Scarsità d'acqua, efficienza idrica e sostenibilità aziendale diventano quindi questioni sempre più strategiche per l'industria.

Per le imprese, la sfida è anticipare i rischi attraverso il monitoraggio dei consumi idrici, la misurazione delle performance e l'ottimizzazione dei processi produttivi.

Il caso Marzotto dimostra come passare dalla misurazione all'azione.

Fòrema ha affiancato il Gruppo Marzotto in un'approfondita analisi della gestione idrica del reparto tintoria, attraverso la mappatura dei flussi d'acqua, il confronto tra consumi teorici ed effettivi e l'introduzione di indicatori specifici, tra cui i litri d'acqua consumati per chilogrammo di tessuto tinto.

Un percorso che ha trasformato il bilancio idrico aziendale in uno strumento concreto per individuare opportunità di miglioramento, orientare le decisioni e promuovere una gestione più efficiente dell'acqua nei processi industriali.

La sostenibilità ambientale diventa competitività quando i dati si trasformano in decisioni, efficienza e azioni misurabili.

Per leggere il case study del gruppo Marzotto, clicca sul bottone qui sotto.

Fonti: Fondazione CIMA – IT-WATER, risultati presentati al Festival dell'Acqua 2026.

Case Study Marzotto →