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Manutenzione Predittiva: cos’è e a cosa serve

La manutenzione predittiva si propone alle aziende come un mezzo tramite il quale ottimizzare i processi organizzativi, con una conseguente riduzione dei periodi di downtime. Fa parte di quelle attività di manutenzione che si classificano in base ai loro compiti, dove il fine ultimo è quello di tenere le macchine in funzione il più a lungo possibile, evitando fermi di produzione e relativa perdita monetaria. Le altre tipologie di manutenzione, che si contrappongono alla predittiva, sono la correttiva e la preventiva. L’adozione di una di queste attività dipende dalla strategia scelta dalla singola impresa.

La manutenzione correttiva, o reattiva, è quella più comunemente utilizzata, ma presenta notevoli svantaggi. Infatti, l’azienda vi ricorre nel momento in cui il guasto si verifica, senza alcuna pianificazione particolare. Questo cosa comporta? In molti casi si arriva a un blocco, totale o parziale, della produzione, la cui entità dipende dalla tipologia del danno, dalla reperibilità dei pezzi e dalla prontezza d’azione del reparto assistenza.

La manutenzione preventiva, o programmata, ha invece lo scopo di mantenere gli impianti performanti avvalendosi di una serie di attività di controllo. È superiore in efficacia alla correttiva, ma necessita di tempi di ispezione molto lunghi, durante i quali la produzione deve essere arrestata. Nelle aziende in cui i macchinari risultino accesi 24/7 non è perciò possibile prenderla in considerazione.

Ma cos’è la manutenzione predittiva​? Si tratta del più tecnologico dei metodi attualmente a disposizione delle imprese. Nello specifico si vanno a considerare particolari parametri chimici e/o fisici e li si mette in relazione con lo stato di funzionamento dei macchinari in esame, sfruttando un preciso modello di input e output. Questo consente di “prevedere” l’insorgere di un guasto e quindi di intervenire in modo tempestivo al fine di evitare dannosi fermi di produzione.

Per eseguire un corretto procedimento di manutenzione predittiva ci si avvale di tecniche e tecnologie specifiche, come gli ultrasuoni, la termografia, le analisi tribologiche dei lubrificanti, la combustione dei fumi, le analisi delle vibrazioni e delle correnti assorbite.

Ciò che si viene a compiere è un’azione di verifica a 360°, che permette di individuare il tempo rimanente prima del guasto, andando a effettuare delle misurazioni tramite l’impiego di specifici modelli matematici ed elaborando un insieme di dati che vanno poi analizzati. Le variazioni dei parametri dalle misure standard, registrate durante i periodi di normale funzionamento, andranno ad indicare un aumento del degrado e quindi permetteranno di prevedere il malfunzionamento. In ultima analisi si vanno ad intersecare informazioni di natura anche molto diversa tra loro, ottimizzando il processo di business aziendale e riducendo di contro le perdite.

I vantaggi apportati da una soluzione di questo tipo si riflettono principalmente sui costi, poiché è possibile pianificare in anticipo quelle che saranno le operazioni e le risorse necessarie, dai pezzi di ricambio alla manodopera specializzata.

Fòrema vi invita con piacere a partecipare a un master in programma, per spiegarvi cos’è la manutenzione predittiva ​e quali notevoli vantaggi può portare alla vostra azienda.

 

Per approfondire:

Al via un Master dedicato alla gestione della manutenzione

Cosa è la manutenzione predittiva? Ne parliamo con Marco Minati .

Intervista a Marco Grilli di Concerie Pasubio. Tra filosofia di produzione lean e programma di gestione della qualità,six sigma.

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