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Collaborative robots, nuove tecnologie al servizio della manifattura veneta

Studiare l’impatto dei robot collaborativi (Cobot) in un contesto produttivo, misurando la convenienza economica del loro impiego nelle linee di produzione. Questi i temi al centro del progetto COLOG (COllaborative LOGistics), coordinato da Giulio Rosati, docente di Robotica Industriale dell’Università di Padova, e da Maurizio Faccio, docente di Impianti Industriali, i cui risultati saranno presentati nel corso dell’evento “Robotica collaborativa nel contesto manifatturiero veneto”, organizzato da Fòrema e in programma venerdì 29 novembre alle 14 nella sede di UNIS&F in via Venzone 12 a Treviso.

I cobot sono robot industriali di nuova generazione pensati per lavorare insieme all’uomo, gomito a gomito e in sicurezza, senza barriere o gabbie protettive a dividerli. I collaborative robots, sono specializzati nello svolgimento di compiti specifici che “imparano” direttamente sul campo. Possono essere più o meno autonomi e stanno rivoluzionando i settori della logistica e dell’automazione di fabbrica. Sono sistemi dotati di notevole flessibilità, perché possono essere facilmente spostati e le loro mansioni possono essere riadattate a diverse linee produttive, ma hanno comunque costi rilevanti, perché basati su una tecnologia più evoluta rispetto ai classici robot industriali. Molte imprese manifatturiere, interessate all’applicazione di queste tecnologie, necessitano però di informazioni più dettagliate prima di convincersi ad affrontare l’investimento. Come può dunque l’impiego di cobot diventare conveniente? Lo studio condotto risponde proprio a questa domanda grazie alla creazione di un modello matematico che prende in considerazione diversi parametri e caratteristiche tecniche del cobot, come la velocità e lo spazio di lavoro, ma che tiene conto anche degli aspetti logistici, come le caratteristiche dimensionali del pezzo da produrre ed il layout della postazione.

Il progetto, che ha visto impegnati due assegnisti, Riccardo Minto ed Emanuele Zampieri, in partnership con due importanti aziende come Luxottica e Fischer Italia, oltre ad essere stato pubblicato su riviste scientifiche internazionali, ha ottenuto un prestigioso riconoscimento dalla Regione Veneto, che lo ha premiato lo scorso 6 novembre, alla Award Ceremony Best FSE Project, come miglior progetto di Smart Manufacturing tra i 51 progetti finanziati nell’ambito della DGR 11/2018.

Programma evento

 

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