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Al via il Fondo nuove competenze: come funziona il contributo che potrà essere utilizzato anche nel 2021

Le imprese interessate a richiedere i contributi del Fondo nuove competenze avranno più tempo per sottoscrivere gli accordi sindacali diretti a rimodulare l’orario di lavoro dei propri dipendenti per destinarlo in parte a percorsi di formazione. Contrariamente a quanto attualmente previsto dal bando ANPAL per l’accesso al Fondo nuove competenze, i datori di lavoro privati potranno andare oltre la scadenza del 31 dicembre 2020 per sottoscrivere gli accordi con i sindacati di rimodulazione dell’orario di lavoro ai fini della formazione dei propri dipendenti. I nuovi termini saranno definiti in un decreto interministeriale, che chiarirà anche la possibilità di utilizzare la dotazione iniziale di 730 milioni per tutto il 2021.

Come funziona

Istituito dal decreto Rilancio con una dotazione iniziale di 230 milioni di euro, il Fondo nuove competenze è stato rifinanziato dal dl Agosto, con ulteriori 200 milioni di euro per l’anno 2020 e altri 300 milioni di euro per l’anno 2021. Per la formazione dei lavoratori c’è quindi un tesoretto di 730 milioni, che potrà essere incrementato con risorse messe a disposizione dalle Regioni, dai Programmi operativi nazionali e regionali (PON e POR) del Fondo sociale europeo (FSE) e dai Fondi paritetici interprofessionali, e che la ministra Catalfo vorrebbe rendere strutturale collocandolo tra i progetti del Recovery Plan.

L’obiettivo dello strumento è permettere alle imprese di realizzare specifiche intese di rimodulazione dell’orario di lavoro per mutate esigenze organizzative e produttive dell’azienda, in base alle quali una parte dell’orario di lavoro viene usata per percorsi formativi.

Il Fondo nuove competenze copre gli oneri relativi alle ore di formazione, comprensivi dei relativi contributi previdenziali e assistenziali e, grazie alle modifiche introdotte dal decreto Agosto, può essere utilizzato anche per favorire la realizzazione di percorsi di ricollocazione dei lavoratori.

La gestione è affidata all’ANPAL, che con il bando pubblicato il 4 novembre ha aperto i termini per la presentazione delle istanze.

Attualmente il bando stabilisce che le domande di contributo possono essere presentate da tutti i datori di lavoro privati che abbiano stipulato accordi collettivi di rimodulazione dell’orario di lavoro dell’impresa entro la scadenza del 31 dicembre 2020. Il decreto interministeriale di prossima emanazione porterà in avanti questo termine e chiarirà che il Fondo sarà operativo per tutto il 2021.

I contributi sono destinati alle imprese con CCNL sottoscritti a livello aziendale o territoriale da associazioni di categoria e sindacati e riguardano i lavoratori dipendenti o in somministrazione per i quali è ridotto l’orario di lavoro a fronte della partecipazione a percorsi di sviluppo delle competenze, previsti dall’accordo collettivo.

La domanda di finanziamento può riguardare la singola azienda o essere cumulativa e deve essere accompagnata dal progetto per lo sviluppo delle competenze e dall’accordo collettivo di rimodulazione dell’orario di lavoro sottoscritto con i sindacati.

L’accordo deve specificare il numero di lavoratori coinvolti nei percorsi formativi e le ore dell’orario di lavoro convertite in formazione, entro il limite massimo di 250 ore per ciascun dipendente. Gli accordi, inoltre, devono individuare i fabbisogni del datore di lavoro in termini di nuove o maggiori competenze, collegate all’introduzione di innovazioni organizzative, tecnologiche, di prodotto, di processo o servizi, o fare riferimento allo sviluppo di competenze finalizzate ad incrementare l’occupabilità del lavoratore, anche al fine di promuovere processi di mobilità o ricollocazione in altre realtà lavorative.

Le domande sono valutate secondo l’ordine cronologico di presentazione dall’ANPAL, che stabilirà anche l’importo del finanziamento da riconoscere al datore di lavoro, distinto tra il costo delle ore di formazione e i relativi contributi previdenziali e assistenziali, ed erogherà il contributo in due tranche: anticipazione del 70% e saldo.

Entro 90 giorni dall’approvazione dell’istanza da parte dell’ANPAL le imprese dovranno concludere i percorsi formativi. Il limite temporale si allunga a 120 giorni se sono coinvolti anche Fondi interprofessionali.

I Fondi paritetici interprofessionali, infatti, possono partecipare allo strumento sia attraverso il finanziamento di azioni formative sul Conto formazione che mediante la pubblicazione di appositi avvisi per la concessione di finanziamenti su Conto sistema, che facciano riferimento alle finalità del Fondo nuove competenze.

Le attività formative potranno essere erogate da tutti gli enti accreditati sia a livello nazionale che regionale, da università e centri di ricerca, istituti tecnici e di istruzione secondaria di secondo grado, centri per l’istruzione degli adulti e altri organismi che svolgono attività di formazione.

Fòrema è a disposizione per la stesura del piano formativo e la condivisione dell’accordo sindacale attraverso i propri uffici contattando segreteriacommerciale@forema.it

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